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L'area del progetto Nuraghe a Porto Torres (SS)

Progetto Nuraghe, al giro di boa i lavori di costruzione della piattaforma polifunzionale

I lavori di costruzione della piattaforma polifunzionale del più grande progetto di bonifica in Italia presso il SIN di Porto Torres (SS), operato dalla Progetto Nuraghe scarl dove Petroltecnica SpA, in ATI con Enirewind SpA, ha il 20% delle quote, procedono senza interruzione nonostante il maltempo (il 2020 è stato uno degli anni più piovosi in Sardegna) e la particolare situazione di pandemia legata al Covid-19.

Ad oggi è stato completato e reso operativo (da aprile 2020) il sistema di desaturazione (impianti MPE, gestiti da Petroltecnica, e TAL) dell’ammasso di Minciaredda nord (conosciuta come la “collina dei veleni”) mentre è stato realizzato circa il 60% dei lavori di costruzione della piattaforma polifunzionale. Da cronoprogramma si prevede di ultimare la piattaforma entro la fine di giugno 2021 per poi partire con le fasi di avviamento e start up ed iniziare la nuova sfida della bonifica e trattamento dei rifiuti/terreni.

 

Il progetto Nuraghe al Tg3 Sardegna

Il progetto Nuraghe al Tg3 Sardegna (vai al minuto 17.35)

 

Il Progetto Nuraghe, approvato dal MATTM, prevede in sintesi la rimozione dei rifiuti e dei terreni/materiali contaminati, il trattamento presso piattaforma polifunzionale on site e conferimento presso impianti di confinamento (SDR) on site o, in minor misura, sul territorio locale, dei materiali non recuperabili dopo trattamento e conferimento presso impianto (MPF) on site dei materiali contenenti TENORM.

I terreni e i rifiuti da sottoporre a trattamento nella piattaforma, circa 800.000 m3, derivano dagli interventi di ripristino di alcune aree del petrolchimico di Porto Torres, e prevedono alcuni interventi ben individuati quali la bonifica dell’area di Minciaredda nord, la demolizione impianto TPF (ad esclusione dei materiali contenenti TENORM), la bonifica del terreno dell’area Peci DMT e la bonifica del terreno delle altre aree dello Stabilimento (Settori A, B, C, D2-Anic, Area CSE, Area 4).

La piattaforma polifunzionale è stata dimensionata per essere in grado di trattare tutte le tipologie di materiali (terreno e rifiuti), con la finalità di massimizzarne il recupero, minimizzare la quantità di rifiuti da smaltire e ridurre il più possibile la pericolosità dei rifiuti trattati.

La piattaforma, che occupa un’area di circa 70.000 m2, tutti pavimentati, sarà in grado di ricevere rifiuti e terreni contaminati sia da sostanze organiche che da metalli, recuperabili con processi di trattamento sia meccanici (come la vagliatura), sia biologici (come la bioremediation), sia chimico-fisici (come il soil washing, l’inertizzazione o il desorbimento termico).

Le tipologie di trattamento selezionate sono state valutate sulla base delle BAT (Best Available Techniques) e, quelle prescelte, sono tutte tecnologie consolidate, di provata efficacia ed affidabilità per le varietà di contaminazione riscontrate e per le caratteristiche granulometriche dei materiali che saranno conferiti in piattaforma.

In merito ai conferimenti al termine dei trattamenti, sono stati previsti il recupero materiali per riempimento aree di scavo e allestimenti, il conferimento diretto presso Sito di Raccolta (SDR) per rifiuti non pericolosi ubicato in area Minciaredda sud, conforme ai requisiti D.Lgs. 36/2003 (il Sito di Raccolta si configura come una Discarica per rifiuti non pericolosi all’interno della quale sono smaltibili anche rifiuti pericolosi stabili non reattivi) ed, infine, il conferimento esterno presso discarica per Rifiuti Pericolosi o impianto di trattamento.

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