LA NOSTRA STORIA

Petroltecnica si occupa dal dopoguerra di manutenzione delle stazioni di servizio per le principali compagnie petrolifere. Con l’acquisto da parte dai fratelli Pivi intraprende più intensamente la via della protezione ambientale. Grazie allo sviluppo di tecnologie innovative si afferma come primaria azienda italiana nella risoluzione dei danni ambientali, accreditandosi come fornitore delle principali realtà industriali di settore.

Milestones

1950

La fondazione

Petroltecnica viene fondata a Rimini (Italia) da Helmut Hiller, un prigioniero di guerra originario di Lipsia e internato in una località poco lontana, Cesenatico, di professione meccanico. Al tempo l’azienda si occupava soltanto di costruzione e manutenzione dei distributori di carburante.

1985

L'acquisto da parte dei Pivi

I fratelli Peo e Danilo Pivi subentrano alla precedente proprietà e sviluppano da subito nuovi ambiti di lavoro nel campo dell’ecologia, della bonifica e del recupero di terreni inquinati. Con largo anticipo rispetto all’espansione della sensibilità ecologica si pongono nell’ottica delle rigenerazione ambientale, della sicurezza e dell’economia circolare.

1993

Nasce il Bruco

Petroltecnica continua a proporre interventi di manutenzione nelle stazioni di servizio delle principali compagnie. Parallelamente però sviluppa un’area di ricerca sull’automazione negli interventi in ambiente confinato che avrebbe portato alla filosofia No Man Entry™, ancora oggi alla base dell’azienda. Il primo robot a vedere la luce è il Bruco che non elimina l’intervento umano ma permette agli operatori di bonificare i serbatoi da prodotti petroliferi e chimici senza esporsi a intossicazioni o esplosioni.

1998

L'ingresso della bioremediation

Si avvia il primo impianto di bonifica del sottosuolo con la tecnologia della Bioremediation, finalizzato a bonificare terreni contaminati attraverso la biodegradazione e lo stimolo dell’attività microbica. Una tecnica inedita che punta a recuperare sul posto il materiale nell’ottica della rigenerazione e del modello circolare.

2000

Trattamento delle matrici oleose

Si avvia il settore finalizzato a trattare e recuperare, attraverso un processo fisico, gli olii combustibili esauriti e le matrici a base oleosa come i fondami di serbatoio, le morchie e le emulsioni.

2005

Soil washing

L’avvento del Soil washing segna un altro passo verso l’adozione di soluzioni per la bonifica dei terreni contaminati che prevede la rimozione degli inquinanti dalla matrice originaria e le produzione di frazioni a differente granulometria collocabili sul mercato come materia prima seconda (MPS).

2010

Apre la Piattaforma di Ostellato (FE)

Petroltecnica apre l'impianto di Trattamento rifiuti finalizzato al recupero. È autorizzato per diverse tipologie di rifiuti classificati come "speciali pericolosi" o "speciali non pericolosi" destinabili al trattamento biologico di bioremediation e di trattamento meccanico.

2013

Nasce il Camaleonte

Prosegue la serie dei robot No Man Entry™ con Camaleonte, un dispositivo alimentato pneumaticamente che evita l'ingresso degli operatori in serbatoi e spazi confinati per misurare lo spessore delle lamiere. Nello stesso anno vince il premio "Economia verde" di Legambiente

2016

Rovereta entra in Petroltecnica

Inizia il piano di semplificazione e sviluppo delle sinergie tra le società del gruppo con l’acquisizione di tutte le quote di Rovereta srl da parte di Petroltecnica spa, che ne diventa pertanto l’unico socio

2017

Arriva Samis, il Sistema Automatico di Messa in Sicurezza

Il sistema, in dotazione dalla nostra divisione del Pronto Intervento Ambientale, è stato realizzato da Petroltecnica per intervenire con tempestività in maniera repentina e automatica nei casi di spill di prodotti petroliferi o sostanze nocive nei corsi d’acqua, nelle falde acquifere, nei porti e nelle industrie.

2018

Bioremediation e soil washing a Gela

La più recente piattaforma di trattamento dei rifiuti speciali costruita da Petroltecnica si trova all’interno del sito  Petrolchimico di Gela (CL). Un progetto fortemente voluto dalla proprietà che ha aderito ad un “Avviso esplorativo per manifestazione di interesse alla realizzazione di iniziative industriali su aree oggi di proprietà di Raffineria di Gela S.p.A.", finalizzato al recupero di aree non più operative. Ad oggi sono attive le linee di trattamento di bioremediation e soil washing. 

2019

SM&S entra in Petroltecnica

Prosegue il piano di semplificazione e sviluppo delle sinergie tra le società del gruppo Petroltecnica spa con l’acquisizione del ramo di azienda di SM&S. Alla base di questa scelta vi è la necessità di ottimizzare le risorse con l’obiettivo di mantenere alto lo standard qualitativo dei servizi erogati, attraverso un'acquisizione societaria che sancisce anche formalmente la collaborazione pluriennale che nei fatti caratterizza da sempre le due società.

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Piattaforme di trattamento rifiuti
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Tecnologie brevettate
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Anni di esperienza
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Tonnellate di terreni recuperati media/anno
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Litri di olio recuperato media/anno

La carta d'identità di Petroltecnica

 

Sedi

Una sede centrale a Rimini, cinque sedi operative in diverse regioni con personale pronto a intervenire sul campo
 

Impianti

Tre piattaforme di trattamento rifiuti in aree strategiche del territorio, nell'ottica dell'economia circolare a filiera corta
 

Servizi

Capacità tecniche e professionali nei settori strategici della remediation per la massima soddisfazione dei nostri clienti
 

Persone

L'azienda ha oltre 200 dipendenti di cui il 38% è diplomato, il 36% laureato e il 25% con altri titoli. Sono attivi percorsi di formazione interna
 

Tecnologie

Otto brevetti al servizio della prevenzione e della rigenerazione. L'innovazione, grazie al settore Ricerca e sviluppo, continua...