
Marecchia Sailing Cup, a Rimini la regata che unisce riuso, giovani e sostenibilità
Una regata di barche autocostruite, un festival dedicato ai giovani, laboratori creativi, concerti e incontri sull’ambiente. Ma anche una collaborazione che dimostra come imprese e associazioni possano lavorare insieme per promuovere la sostenibilità e la partecipazione civica. È questo il significato dell’ottava edizione della Marecchia Sailing Cup, in programma a Rimini dal 29 luglio al 2 agosto, che quest’anno trova in Petroltecnica – Terra Therapy uno dei principali partner per la realizzazione del Villaggio della manifestazione.
L’appuntamento dell’estate romagnola
Nata come una competizione amatoriale di imbarcazioni costruite con materiali semplici e di recupero, la Marecchia Sailing Cup è cresciuta fino a diventare un appuntamento atteso dell’estate romagnola. Un evento capace di trasformare il rapporto con il fiume Marecchia in un’occasione di incontro, creatività e riflessione sul valore della tutela ambientale.

Foto: Marecchia Sailing Cup
Il Villaggio della Marecchia Sailing Cup
La principale novità dell’edizione 2026 è il trasferimento del festival al Parco Briolini, dove dal 29 luglio sorgerà il Villaggio della Marecchia Sailing Cup. Qui le squadre potranno costruire le proprie barche con il supporto dei capicantiere, mentre il pubblico avrà l’opportunità di seguire tutte le fasi della realizzazione delle imbarcazioni, osservando come ingegno, riuso dei materiali e collaborazione possano dare vita a progetti originali e sostenibili.
Il contributo di Petroltecnica – Terra Therapy
La nascita di questo spazio è stata resa possibile grazie al contributo di Petroltecnica – Terra Therapy, che non ha scelto di limitarsi al ruolo di sponsor, ma partecipa come partner dell’iniziativa condividendone gli obiettivi educativi e ambientali. Da oltre quarant’anni impegnata nel settore dell’ingegneria ambientale, delle bonifiche dei siti contaminati e della gestione dei rifiuti industriali, Petroltecnica affianca infatti la manifestazione nella convinzione che la sostenibilità non si costruisca soltanto attraverso le tecnologie, ma anche promuovendo esperienze collettive capaci di coinvolgere le nuove generazioni nella cura del territorio e dei beni comuni.

Foto: Marecchia Sailing Cup
Economia circolare e laboratori aperti
Il Villaggio diventa così un luogo dove i principi dell’economia circolare prendono forma concreta. Le barche nascono infatti dal recupero di materiali, mentre le attività collaterali invitano i partecipanti ad adottare pratiche di consumo più consapevoli. Ogni giorno sarà possibile prendere parte allo swap market dedicato allo scambio di vestiti, partecipare alla serigrafia live riutilizzando vecchie magliette oppure assistere ai laboratori di falegnameria, ricamo e lavorazione del legno, tutti accomunati dall’idea di allungare la vita degli oggetti anziché sostituirli.
Incontri, biodiversità e cultura ambientale
Accanto ai momenti di svago non mancheranno gli approfondimenti culturali, con un talk dedicato ai temi della biodiversità e della conoscenza del territorio insieme a biologi e naturalisti, oltre a concerti, cineforum e workshop che animeranno il Parco Briolini fino alla vigilia della regata.

Foto: Marecchia Sailing Cup
La sfida sul Marecchia e il premio Ecoscafo
Il momento culminante sarà domenica 2 agosto, quando le imbarcazioni solcheranno il Marecchia nella tradizionale sfida tra San Giuliano e Rivabella. Oltre ai premi dedicati alla velocità e all’originalità delle barche, sarà assegnato anche l’Ecoscafo, realizzato in collaborazione con Legambiente Valmarecchia, che valorizza le soluzioni più attente ai temi ambientali.
Il ruolo dei volontari
A promuovere la manifestazione è ZamZam APS, associazione composta da oltre quaranta volontari che ogni anno coinvolge decine di ragazze e ragazzi provenienti da tutta la Romagna nella realizzazione di un evento costruito quasi interamente grazie all’impegno volontario.
Un’alleanza tra impresa e associazionismo
In questo contesto, il sostegno di Petroltecnica assume un valore che va oltre la sponsorizzazione. L’azienda contribuisce infatti alla realizzazione di un progetto che unisce educazione ambientale, rigenerazione urbana e partecipazione, dimostrando come il dialogo tra il mondo dell’impresa e quello dell’associazionismo possa generare iniziative capaci di produrre benefici concreti per il territorio e per la comunità. La Marecchia Sailing Cup si conferma così non solo una festa sull’acqua, ma anche un esempio di come la sostenibilità possa essere raccontata attraverso esperienze condivise, creatività e impegno civico.

Trasformando il divertimento in un’opportunità per costruire una cultura ambientale sempre più diffusa.



